I gas sono sostanze che nelle normali condizioni ambientali sono in fase aeriforme.
Esempi tipici sono: Ossigeno, Azoto, anidride carbonica.
Sono fluidi generati dal passaggio di sostanze dallo stato liquido o solido allo stato aeriforme,
attraverso processi di evaporazione o ebollizione. Esempi sono i solventi quali: acetone, toluolo, esano.

Per la protezione dai gas e vapori nocivi si ricorre all'uso di filtri a carbone attivo,
opportunamente modificati per assorbire selettivamente le diverse sostanze.
Le principali tipologie di filtro definite dalla norma EN 14387 sono:
Per selezionare la giusta protezione da gas e vapori è necessario conoscere la natura chimica dell’inquinante ed eventualmente ricorrere alle tabelle (fornite da BLS) che riportano il tipo di filtro da utilizzare in funzione della sostanza.
Principio generale della protezione da gas e vapori con uso di filtri a carboni attivi è che la soglia olfattiva del contaminante sia inferiore al TLV.
Questa precauzione fa sì che l’operatore possa avvertire l’esaurimento del filtro in condizioni di sicurezza.

È utile sottolineare che, nella protezione da gas e vapori, i filtri garantiscono una efficienza totale fino a che non vengono saturati dall’inquinante. Pertanto nella normativa è stato introdotto il concetto di capacità del filtro. La normativa prevede tre livelli di capacità dei filtri (bassa, media, alta).
Nella protezione da gas e vapori quindi l’efficienza filtrante totale è determinata dal tipo di maschera e non dal filtro utilizzato.

Sebbene l'efficienza filtrante dei filtri sia prossima al 100%, all'aumentare della capacità cresce la durata del filtro, in quanto la quantità di carbone attivo è maggiore. Per contro, si incrementano sia il volume sia il peso del filtro ed aumenta lo sforzo respiratorio.
