Le POLVERI sono particelle solide di dimensioni variabili generate da frantumazioni di materiali solidi.
Le polveri sono perciò delle particelle solide sospese nell'aria che per essere rimosse necessitano di un filtro meccanico-elettrostatico.
Esistono due tipi di dispositivi filtranti antipolvere: i facciali filtranti, indicati con FFP, e le maschere (semimaschere o maschera intera) abbinate a filtri, indicate con P.
Le norme di riferimento sono la EN 149 per i facciali filtranti antipolvere e la EN 143 per i filtri antipolvere abbinati alle maschere. In base a queste norme i dispositivi antipolvere vengono testati e quindi classificati in tre categorie ad efficienza filtrante crescente.
La norma europea EN 529:2005 indica come selezionare ed utilizzare correttamente un respiratore in base alla valutazione del rischio. In tale norma è inserito il "fattore di protezione", cioè il rapporto tra la concentrazione del contaminante nell'ambiente e la sua concentrazione all'interno del respiratore.
Nella norma è stato introdotto il Fattore di Protezione Operativo (FPO), valore più realistico del Fattore di Protezione Nominale (FPN) perchè ottenuto da valori misurati nell’ambiente di lavoro.

*TLV = concentrazione media ponderata nel tempo di una sostanza, alla quale l’operatore si può esporre senza effetti negativi sulla salute
Qualora non si conosca la concentrazione dell'inquinante nell'ambiente di lavoro, una prima regola per la selezione del livello minimo di protezione può essere fornita dalla seguente tabella:

BLS mette a disposizione dei propri clienti una guida alla selezione del respiratore più idoneo per le molteplici sostanze presenti nei luoghi di lavoro.
